ISAO XXII

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La XXII edizione dell’ISAO FESTIVAL propone una radicale innovazione a partire da A NOI VIVI! progetto artistico triennale che colloca al centro della manifestazione Percorsi tra Economia e Felicità, una nuova sezione diretta da Nadia Lambiase, Paolo Piacenza e Alberto Pagliarino.

Da quest’anno, e per almeno tre anni, alla direzione generale di Giordano V. Amato e a quella di Eliana Cantone per la sezione Storie di altri mondi, si affiancano degli esperti di economia. Perché questa incursione nell’economia in un festival che da sempre si occupa di indagare l’umanità, la società e le comunità negli snodi che portano dall’ordinario al sacro, e viceversa? Perché mai come in questo tempo l’economia si è affermata nelle nostre vite quotidiane con tanta irruenza e violenza. Complice sicuramente è la crisi, scatenatasi nel 2008 negli Stati Uniti come crisi del debito privato e dei mutui subprime e trasformatasi in Europa e in Italia nel 2011 come crisi del debito pubblico.

L’economia. Una disciplina piuttosto oscura ed estranea alla maggioranza. Eppure, come fulminati sulla via di Damasco, la crisi ci ha toccati, ed è nato il desiderio di capire meglio, capire di più, armati di quella curiosità che rende gli artisti capaci di avvicinarsi in modo inconsueto ad argomenti consueti. Il desiderio è cresciuto a tal punto da decidere di dedicare all’economia un percorso di tre anni, secondo una prospettiva nuova, secondo un paradigma recente ma dalle radici antiche: quello dell’economia civile.

Le vicende mondiali degli ultimi anni indicano la necessità di un cambio di sguardo, di un approccio nuovo alle tematiche economiche: non è più credibile che l’economia e la finanza siano pensate come sfere avulse dal benessere della società e dalla tutela dell’ambiente; non è più credibile descrivere gli agenti economici semplicemente e solamente come esseri perfettamente razionali ed egoisti; non è più sostenibile ritenere che il  fine ultimo delle imprese sia soltanto massimizzare il profitto.

“Anche se amiamo ciò che è spirituale,
non possiamo disprezzare ciò che è terreno”
Joseph Campbell

Percorsi tra Economia e Felicità dell’ISAO Festival assume, quindi, come paradigma di riferimento con cui guardare al mondo quello dell’economia civile, figlia del pensiero di Antonio Genovesi (1713-1769). Dal pensiero di Genovesi, alcuni studiosi italiani, in testa Stefano Zamagni e Luigino Bruni, hanno tratto un nuovo modello di scienza economica, basato sull’assunzione del perseguimento del “bene comune” come carattere necessario di un’economia sana, a differenza di quanto previsto dal paradigma dell’economia politica, che si ferma all’idea del “bene totale”. Nel primo caso sono implicite le idee di reciprocità, di mutualità, di felicità comune, di reciproco mantenimento, dell’impossibilità della “tua” felicità senza la “mia” felicità.

Per questo proveremo a dirigere i nostri percorsi dall’economia verso una possibile felicità collettiva. Il sogno, non lo nascondiamo, è che alla conclusione del triennio la crisi sia solo un lontano ricordo in un mondo migliore. E questo pensiero utopico ci ha aperto la strada a teorie economiche dimenticate e affascinanti, come il “credito sociale”, in voga un po’ meno di cento anni fa e sul quale sono stati scritti diversi romanzi “utopisti”, tra cui, nel 1938 For Us, the Living di Robert A. Heinlein. Perché qualcosa A noi vivi bisogna pure dedicarlo!

Grazie alla nuova sezione Percorsi tra Economia e Felicità, la XXII edizione dell’ISAO FESTIVAL si articolerà su due poli cittadini: Torino, storica capitale industriale d’Italia attraversata da una complessa e difficile trasformazione, e Ivrea, città di Adriano Olivetti come pure della piattaforma open-source Arduino, candidata a essere riconosciuta Patrimonio Mondiale dell’Umanità come Città industriale del XX secolo.

A NOI VIVI! è anche il nome del progetto artistico 2015-2017 che Il Mutamento Zona Castalia dedica a Dante Alighieri a 750 anni dalla sua nascita; per questo i tre anni faranno riferimento alle tre cantiche della Divina Commedia. Per l’Inferno (2015) dubbi non ce ne sono: ci siamo dentro. Il Purgatorio (2016) è un po’ dismesso, poco attuale in un mondo che è ormai o nero o bianco e spesso è solo nero nero, eppure questo attraversamento è indispensabile per intuire una possibilità. E il Paradiso? Non potendo descriverlo cercheremo di evocarlo, come il dito indica la luna col desiderio di raggiungerla.

I temi delle cantiche, come una trama a volte invisibile, ma che alimenta e sostiene, troveranno applicazione nei vari eventi realizzati nel corso del triennio che ogni anno avranno il loro punto di raccolta nell’ISAO Festival e nelle due sezioni di Percorsi tra Economia e Felicità e Storie di altri mondi. In questa confluiscono linee di lavoro rivolte prevalentemente al territorio, alle tematiche sociali, al lavoro sul disagio e sulla costruzione della comunità.

La XXII edizione dell’ISAO Festival si conclude con il Focus Del Sacro, percorso itinerante nel territorio della Regione Piemonte che ha per centro la distribuzione dello spettacolo A Noi Vivi! L’inferno, la diffusione dell’immagine del Festival e, da quest’anno, la diffusione dell’idea che economia e felicità possono opportunamente convivere.